FILTRO A QUARZITE DOPPIA CAMERA AUTOMATICO Ø 400 1”1/2 F/F

FDCA130400

I filtri a quarzite doppia camera sono indicati per il filtraggio di acque proveniente da laghi, fiumi o piscine contenente alghe, sabbia, materiali organici, destinata ad essere usata in irrigazione o micro irrigazione, per purificare acque provenienti da impianti di raffreddamento industriali. Acqua destinata a processi di osmosi inversa può essere pretrattata con i filtri a sabbia. Un filtro a quarzite doppiacamera è formato da un recipiente orizzontale separato in due da una piastra. Le due camere sono attraversate da un tubo forato che le collega con l’uscita. Nei fori di questo tubo sono inseriti speciali ugelli che non permettono il passaggio della sabbia. Le due camere, riempite di elemento filtrante, sono collegate in ingresso da un collettore. Costituiscono un elemento compatto di filtraggio continuo, grazie ad un sistema di controlavaggio automatico, mediante idro valvole gestite da centralina elettronica che rileva intervalli di tempo o differenza di pressione tra ingresso ed uscita, o controlavaggio manuale gestito mediante valvole manuali. Il filtro doppiacamera L’Agren è realizzato in acciaio con finitura zincata, o zincata e verniciata con vernici bicomponenti contro la corrosione da agenti atmosferici.

Descrizione

LEGENDA

DETTAGLI PRODOTTO

  • Attacchi: 1 ”½ Filettato Femmina.
  • Portata: lt/s 3,5 – 5/11 m3/h.
  • Pressione di esercizio: max 10 bar.
  • Quantità sabbia di quarzite: 75 Kg.
  • Granulometria quarzite: 1-2 mm.
  • Diametro corpo filtro: 400 mm / 16″.
  • Diametro boccaporti: 130 mm.

ELENCO COMPONENTI FORNITE

Prima del montaggio del filtro doppia camera assicuratevi di aver ricevuto nella spedizione il seguente

elenco di componenti.

(Per una più facile identificazione confrontare i numeri dell’elenco sotto con i numeri specificati

nell’immagine in prima pagina).

N.B. Si consiglia vivamente di utilizzare il teflon qualora dovreste operare sulle parti filettate.

1. Un collettore zincato 1 ”½ F/F x 1” F/M x 1” F/M.

2. Un filtro ¾” in plastica.

3. Quattro valvole 1” f/f con rubinetto open/close/auto e solenoide bistabile e relativi connettori.

4. Una centralina a timer IP65 con differenziatore di pressione installata su supporto inox, due pile
mezza torcia 1.5 V DC.

5. Un tubo differenziatore di entrata rosso per collegamento con filtro ¾” – centralina. 

6. Un tubo differenziatore di uscita nero con un raccordo TEE da ¼” Maschio posto all’estremità del tubo. 

7. Due valvole di sfiato a doppio effetto 1”. 

8. Tre manometri inox con glicerina e scala 0-10 bar. 

9. Due valvole a sfera da ¾” M/F per svuotamento acqua. 

10. Quattro tappi da 1”. 

11. Due bocchettoni da 1” M/F 

12. Due T da 1”

DIMENSIONI

Le misure sono riportate in mm e sono indicative

FUNZIONAMENTO

Per un corretto funzionamento del filtro a quarzite è consigliabile avere una pressione minima di eser- cizio di 4 BAR, per effettuare dei controlavaggi perfetti.
Esempio nel caso in cui si ha una pressione inferiore a 4 BAR:
• ESEMPIO 1:
se il filtro a quarzite lavora con una pressione di 3 BAR è consigliabile inserire una valvola sostegno pressione in uscita del filtro, ci consente di sostenere la pressione a monte in fase di controlavaggio.
• ESEMPIO 2:
se il filtro a quarzite lavora con una pressione di 2 BAR è consigliabile inserire una valvola ON/OFF in uscita del filtro, ci consente di chiudere l’acqua in uscita per sostenere la pressione a monte in fase di controlavaggio.

MONTAGGIO E PRIMO USO

Si elencano di seguito la lista delle operazioni necessarie per il montaggio e la prima messa in funzione del filtro doppia camera automatico.
Le istruzioni fanno riferimento ai componenti raffigurati nell’immagine in prima pagina.

1) Avvitare Due valvole a sfera da ¾” m/f per svuotamento acqua. [fig. 9]

2) Avvitare i due tappi da 1” nei filetti femmina [fig. 10] sulle due estremità del corpo del filtro.

3) Avvitare il tappo da 1” nel filetto femmina [fig. 11].

4) Avvitare le due valvole [fig. 13] nel collettore [fig. 1], facendo attenzione che le frecce poste nella
parte laterale dell’valvole siano poste in direzione del corpo del filtro.

5) Avvitare le due vite doppie da 1“ [fig. 15] nelle valvole 1” F/F [fig.13].

6) Avvitare le due T 1“ [fig.12] nelle due viti doppie da 1” [fig.15].

7) Avvitare i due bocchettoni da 1“ M/F [fig. 5] nelle due T da 1” [fig.12]

8) Avvitare le due vite doppie da 1“ [fig. 14] nei due bocchettoni da 1” M/F [fig.5].

9) Dopo aver assemblato la parte superiore, posizionarla sul corpo filtro.

10) Avvitare le due vite doppie da 1“ [fig. 16] nelle due T da 1” F/F uscita posteriore [fig.12].

11) Avvitare due manometri ¼” sulle due estremità del corpo del filtro come mostrato in [fig. 7].

12) Avvitare due valvole di sfiato da 1” sulle due estremità del corpo del filtro come mostrato in [fig. 6].

13) Fissare il supporto inox della centralina [fig. 4] sul collettore zincato usando il collare posizionato
sul retro del supporto inox (utilizzare chiave 13).

14) Avvitare il filtro da ¾” [fig. 2] sul filetto femmina del collettore.

15) Collegare i quattro connettori femmina della centralina sui connettori maschi dei solenoidi delle
valvole.

16) Avvitare un manometro ¼” sul filetto femmina del raccordo TEE ¼”. Il raccordo TEE è posto all’estremità del tubo di uscita nero della centralina.

17) Avvitare il raccordo TEE ¼” maschio sul filetto femmina ¼” posto sul filetto di uscita del filtro [fig. 3].

18) Avvitare il tappo da 1” nel filetto femmina [fig. 8].

19) Avvitare le valvole da 1” [fig. 4] nelle due viti doppie da 1” posteriore [fig. 16].

20) Inserire KG 37,5 circa di sabbia di quarzo con granulometria 1-2 mm in ognuno dei boccaporti.

21) Inserire le pile mezza torcia, come da disegno, all’interno della centralina [fig.17].

CONFIGURAZIONE MODALITÀ AUTOMATICA

Assicurarsi che la leva dei rubinetti delle quattro valvole siano dirette verso la posizione AUTO.

  • Impostare il commutatore CICLO alla frequenza con cui si desidera ripetere il controlavaggio auto- matico.
  • Impostare il commutatore DURATA sulla durata di controlavaggio desiderata.
  • Impostare il commutatore PRESSIONE sul valore di differenza di pressione tra l’entrata e l’uscita. Al raggiungimento del valore di differenza impostato scatterà il controlavaggio automatico.
  • Per un corretto funzionamento in modalità automa- tica consigliamo di impostare il commutatore di PRESSIONE tra 1.0 e 1.6.

CONFIGURAZIONE MODALITÀ MANUALE

Assicurarsi che la leva dei rubinetti delle due valvole superiori siano dirette verso la posizione OPEN e quelle posteriori verso la posizione CLOSE

  • Per disattivare il controlavaggio automatico spegnere la centralina rimuovendo le batterie mezza torcia dal loro alloggiamento posto sulla base della centralina.
  • Nel caso di centralina con trasformatore esterno staccare il trasfomatore dalla presa.

CONTROLAVAGGIO IN MODALITÀ MANUALE

Il controlavaggio manuale viene sempre eseguito una camera per volta. Per eseguire il controlavaggio sulla camera di sinistra impostare il rubinetto della valvola superiore sinistra in posizione CLOSE, quello della valvola posteriore sinistra in posizione OPEN, mentre sulla camera destra impostare il rubinetto della valvola superiore destra in posizione OPEN, quello della valvola posteriore destra in posizione CLOSE. Per effettuare il controlavaggio sulla camera destra impostare in modo speculare il tutto rispetto a quanto scritto sopra.

MANUTENZIONE

In caso di sospensione di utilizzo del prodotto per un lungo periodo si consiglia:
a) fare un approfondito controlavaggio per evitare l’aggregazione della quarzite;
b) svuotare il filtro dall’acqua residua attraverso i tappi sotto posizionati [fig. 9];
c) rimuovere le batterie dalla centralina per evitare l’ossidazione. [fig.17].

AVVERTENZE

Attenzione è importante svuotare il filtro durante il periodo di mancato utilizzo, al fine di evitare che l’acqua rimanente all’interno del filtro possa congelare e quindi aumentare di volume. Conseguenzial- mente si potrebbero creare spaccature e lesioni nelle lamiere. E’ quindi un’operazione fondamentale per non arrecare danni al filtro.
Questo lavoro deve essere effettuato soprattutto nelle zone dove la temperatura scende sotto lo 0°. La ditta L’ Agren declina ogni responsabilità per i danni che possono verificarsi a causa del mancato svuotamento del filtro.

VANTAGGI

Il filtro a quarzite L’AGREN assicura l’intercettazione di particelle molto piccole, soprattutto microrga- nismi e materiali organici, che sono causa di molteplici inconvenienti negli impianti di irrigazione. Data la loro grande superficie di filtrazione, ne è consigliata l’applicazione su acque con alghe, microal- ghe e sostanze organiche, acque di canali, laghi, dighe ed in generale acque di superficie e/o reflue.

IL PROCESSO DI FILTRAZIONE

L’acqua viene filtrata passando attraverso la quarzite presente all’interno del filtro. Nella fase di filtrazione l’acqua entra dalla parte superiore del filtro e attraversando la quarzite vengo- no filtrate tutte le impurità. Nella parte inferiore del filtro si trova l’uscita che riceve acqua pulita. Nella parte inferiore è inoltre presente una camera di separazione tra la quarzite e l’uscita dell’acqua filtrata impedendo cosi la fuoriuscita della quarzite stessa.

I VANTAGGI DI UN FILTRO ZINCATO

Diversamente dai prodotti di altre marche semplicemente verniciati, i filtri a quarzite di L’AGREN sono realizzati interamente in acciaio zincato a caldo. Ciò vi garantisce una affidabilità e durata nel tempo molto maggiore.

LA ZINCATURA A CONFRONTO CON ALTRE PROTEZIONI

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