FILTRO A SPAZZOLA ROTATIVO 3” F/F

FSPR30FFPN10

Questo sistema nasce dall’evoluzione del filtro a spazzola manuale, sfruttandone le caratteristiche tecniche e costruttive, ma con un vantaggio in più. In questo caso, la pulitura del filtro non è affidata all’intervento manuale dell’operatore, ma avviene in modo completamente automatico, grazie alla pressione dell’acqua che spinge la spazzola a pulire la parete del filtro con un movimento tangenziale. Una condizione essenziale per il suo funzionamento è che la pressione in ingresso sia superiore a 2,5 BAR. Se la pressione è insufficiente, la spazzola non ruota e viene azionata periodicamente dall’operatore per staccare le particelle che aderiscono alla microrete filtrante, espellendole all’esterno attraverso una valvola tenuta semichiusa in modo da non interrompere il ciclo irriguo. Questi filtri sono progettati e realizzati per rimuovere le particelle di sabbia e materia organica presenti nell’acqua destinata all’irrigazione, proveniente da pozzi, fiumi e laghi.

Descrizione

Condizione essenziale per il suo funzionamento è che la pressione in ingresso sia superiore a 2,5 BAR. Se la pressione è insufficiente la spazzola non ruota. Per il suo funzionamento si avvale delle seguenti tecnologie:

– Un cilindro interamente in acciaio inox AISI 304 sulle cui pareti interne viene applicata una microrete in acciaio inox AISI 304 perfettamente liscia e sagomata, cosi che le impurità possano scivolare sulla parete senza attaccarsi.

– Una piastra forata a fori elicoidali imprime all’acqua in entrata una forte accelerazione, creando una forza centrifuga che stacca i sedimenti dalla parete, mantenendoli in sospensione e spingendoli verso una camera di accumulo, agevolata in questa fase dalla rotazione automatica della spazzola.

– Tappi in gomma hanno una funzione essenziale in quanto permettono di regolare e dosare l’esatta portata e pressione d’acqua, indispensabili per spingere la spazzola a ruotare. Grazie all’esatto dimensionamento del numero dei tappi si potranno ottenere le condizioni essenziali per la funzionalità del filtro. Trovano alloggio all’interno dei fori elicoidali. Seguendo il diagramma delle tabelle di portata e grazie a due manometri di pressione di cui uno in entrata e uno in uscita, l’operatore potrà regolare l’esatta portata d’acqua, avvalendosi degli appositi tappi. 

– Un asse in acciaio inox AISI 304 su cui è applicata una spazzola che ruotando tangenzialmente in senso orario alla parete interna del cilindro, ne asporta le impurità accumulatesi. 

– Una camera di accumulo impurità alloggiata all’interno del coperchio. 

– Valvola di scarico. Lasciando la valvola di scarico posta sul coperchio del filtro semiaperta si effettuerà la pulizia del filtro, evitando la fastidiosa problematica della fase di smontaggio e pulitura della cartuccia interna. In presenza di acque con particelle superiori a 80 micron è consigliabile accoppiare il filtro a spazzola rotativo a un filtro idrociclone o a un filtro a quarzite, che in questo caso svolgerebbero una funzione di protezione salvaguardando la microrete interna in acciaio inox AISI 304, da usure, lesioni o danneggiamenti.

FUNZIONAMENTO

Condizione essenziale per il suo funzionamento è che la pressione in ingresso sia superiore a 2,5 BAR e che la portata sia idonea. Se la pressione e la portata è insufficiente la spazzola non ruota.

– Nel caso in cui la spazzola non ruota si potrebbe verificare l’intasamento della cartuccia con conseguente aumento della differenza di pressione fra l’ingresso e l’uscita. Qualora questa differenza di pressione è superiore a 1 BAR è necessario aprire completamente la valvola di scarico per favorire la fuoriuscita delle impurità, e agevolare manualmente la rotazione della spazzola tramite l’apposita manovella posta esternamente sulla parte superiore del coperchio.

– Verificare altresì che il dado al cui interno gira l’asse in acciaio sia stato troppo stretto dall’operatore. Ciò aumenterebbe l’attrito sull’asse la cui troppa pressione indurrebbe una conseguente riduzione del moto rotatorio dell’asse e il mancato funzionamento del filtro

– La valvola di scarico deve essere lasciata semiaperta per consentire alle impurità di essere espulse fuori in modo automatico.

DETTAGLI PRODOTTO

  • Lunghezza corpo: 400 mm.
  • Diametro corpo: 194 mm.
  • Portata filtro: 36 m³/h; 10 lt/sec.
  • Superficie filtrante: 1880 cm².
  • Cilindro esterno in acciaio inox AISI 304.
  • Microrete interna in acciaio inox AISI 304.
  • Spazzola interna.
  • Manovella per la rotazione.
  • Disco diffusore con fori elicoidale.
  • Chiusura con 6 ganci.
  • Pressione massima d’esercizio: 10 bar.
  • In/out:  3” Filettato femmina.
  • Guarnizioni: gomma nitrile.
  • Tappi in gomma.
  • Valvola in dotazione diametro 1”.
  • Resistente e duraturo grazie al corpo in acciaio zincato a caldo.

APPLICAZIONI

  • Per filtrare acqua nelle irrigazioni che fanno uso di manichette o ali gocciolanti.
  • Di sistemi a spruzzo, con mini irrigatori, e irrigatori per uso giardinaggio.
  • Per tutte gli utilizzi in cui si eroga acqua.
  • Impianti di pretrattamento acque industriali, Horeca.
  • Impianti di raffreddamento acqua.
  • Impianti di ricircolo.
  • Impianti di trasporto acqua.
  • Dopo tutti i filtri idrocicloni, filtri a sabbia o quarzite.

VANTAGGI

I filtri a spazzola rotativi rispetto ai filtri a spazzola manuali presentano innumerevoli vantaggi.

– Minore costo di manodopera. Rispetto al filtro a spazzola manuale presentano un’autonomia di lavoro nettamente superiore grazie alla spazzola che gira autonomamente. In tal modo l’operatore non sarà costretto a verificare continuamente l’intasamento del filtro in quando lasciando la valvola semi aperta durante la fase irrigua le impurità verranno automaticamente spinte fuori. Ciò eviterà l’interruzione del ciclo irriguo che comporterebbe all’operatore notevole perdita di tempo (spegnimento dell’impianto, depressurizzazione dell’impianto, svuotamento delle tubazioni).

– Risparmio idrico. La peculiare caratteristica costruttiva delle cartucce filtranti L’AGREN fanno si che le stesse si possono riparare con un costo irrisorio e con il completo recupero dell’intera cartuccia, il cui smaltimento comporterebbe un aumento del rischio ambientale, contribuendo a un mondo più GREEN.

MANUTENZIONE

Dopo un periodo di utilizzo si consiglia di smontare il filtro dal lato del coperchio per l’estrazione del cilindro filtrante avendo cura di effettuare le seguenti operazione:

– Pulizia della cartuccia interna usando una spazzola a setole morbide. (Evitare l’uso d’idropulitrici a forte pressione che potrebbero danneggiare la microrete).

– Controllo di usura dell’asse in acciaio inox AISI 304.

– Verifica dello stato della spazzola.

– Verifica dello stato della boccola in teflon (posta ne l coperchio, dove viene alloggiato l’asse in acciaio inox AISI 304).

– Verifica dello stato di usura delle guarnizioni.

– Controllo manometri di pressione.

– Controllo valvola di scarico.

DIMENSIONI

Le misure sono riportate in mm e sono indicative

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