GRUPPO DI FILTRAGGIO A QUARZITE MONOCAMERA

GFMA9002

Gruppo di filtraggio a quarzite composto da n. 2 monocamera Ø 900 e collettore DN 100 x DN 80 x DN 80, portata 80 m³/h.

Descrizione

LEGENDA

DETTAGLI PRODOTTO

  • Attacchi: flangiati DN 125 (5”).
  • Portata: lt/s 30 – 108/130 m3/h.
  • Pressione di esercizio: max 10 bar.
  • Quantità sabbia di quarzite: 625 Kg.
  • Granulometria quarzite: 1-2 mm.
  • Diametro corpo filtro: 800 mm / 32”.
  • Diametro boccaporti: 130 mm.

ELENCO COMPONENTI FORNITE

Prima del montaggio del gruppo di filtraggio a quarzite assicuratevi di aver ricevuto nella spedizione il seguente elenco di componenti.
(Per una più facile identificazione confrontare i numeri dell’elenco sotto con i numeri specificati nell’immagine in prima pagina).
N.B. Si consiglia vivamente di utilizzare il teflon qualora dovreste operare sulle parti filettate.
1. Due collettori zincati DN 100 x DN 80 x DN 80.
2. Un filtro 3⁄4” in plastica.
3. Due idrovalvole a tre vie DN 80 x 2” F/F x DN 80 con rubinetto open/close/auto e solenoide bista bile e relativi connettori.
4. Una centralina a timer IP65 con differenziatore di pressione installata su supporto inox, due pile mezza torcia 1.5 V DC.
5. Un tubo differenziatore di entrata rosso per collegamento con filtro 3⁄4” – centralina.
6. Un tubo differenziatore di uscita nero con un raccordo da 1⁄4” Maschio posto all’estremità del tubo.
7. Due valvole di sfiato a doppio effetto 1”.
8. Quattro manometri inox con glicerina e scala 0-10 bar. 9. Due tappi da 1“1⁄2 per svuotamento acqua.
10. Centralina.
11. Un tappo da 1”.
12. Trentadue bulloni da 16 x 60 (chiave da 24).
13. Sedici bulloni da 16×80 (chiave da 24).
14. Due guarnizioni DN 80.

DIMENSIONI

Le misure sono riportate in mm e sono indicative

FUNZIONAMENTO

Per un corretto funzionamento del filtro a quarzite è consigliabile avere una pressione minima di eser- cizio di 4 BAR, per effettuare dei controlavaggi perfetti.
Esempio nel caso in cui si ha una pressione inferiore a 4 BAR:
• ESEMPIO 1:
se il filtro a quarzite lavora con una pressione di 3 BAR è consigliabile inserire una valvola sostegno pres- sione in uscita del filtro, ci consente di sostenere la pressione a monte in fase di controlavaggio.
• ESEMPIO 2:
se il filtro a quarzite lavora con una pressione di 2 BAR è consigliabile inserire una valvola ON/OFF in uscita del filtro, ci consente di chiudere l’acqua in uscita per sostenere la pressione a monte in fase di controlavaggio.

MONTAGGIO E PRIMO USO

Si elencano di seguito la lista delle operazioni necessarie per il montaggio e la prima messa in funzione del filtro doppia camera automatico.
Le istruzioni fanno riferimento ai componenti raffigurati nell’immagine in prima pagina.
1) Avvitare i due tappi per svuotamento acqua da 1” 1⁄2 [fig. 9].
2) Posizionare le due idrovalvole a tre vie sul corpo del filtro come in [fig. 3] e avvitare leggermente i bulloni forniti sulle flange.
3) Posizionare come in [fig. 1] il collettore zincato sopra le due idrovalvole e avvitare leggermente i bulloni sulle flange.
4) Posizionare come in [fig. 12] il collettore zincato in uscita, vi raccomandiamo tra la flangia in uscita del filtro e la flangia del collettore di mettere la guarnizioni e inserire tutti i bulloni.
5) Avvitare fermamente tutti i bulloni sulle flange.
6) Fissare il supporto inox della centralina [fig. 4] sul collettore zincato usando il collare posizionato sul retro del supporto inox (utilizzare chiave 13).
7) Avvitare il filtro da 3⁄4” [fig. 2] sul filetto femmina del collettore di ingresso.
8) Collegare i due connettori femmina della centralina sui connettori maschi dei solenoidi delle idrovalvole.
9) Inserire il raccordo all’estremità del tubo nero di uscita della centralina [fig. 6] al collettore di uscita tramite un manicotto.
10) Avvitare due manometri 1⁄4” nel corpo del filtro come mostrato in [fig. 8], Avvitare i due manometri all’uscita del singolo elemento filtrante.
11) Avvitare due valvole di sfiato da 1” sulle due estremità del corpo del filtro come mostrato in [fig. 7]. 12) Avvitare il tappo da 1” nel filetto femmina [fig. 14 ].
13) Boccaporto per immissione quarzite [fig. 10].
14) Inserire KG 700 circa di sabbia di quarzo con granulometria 1-2 mm in ogni elemento filtrante kg 350 [fig. 10].
15) Inserire le pile mezza torcia, come da disegno, all’interno della centralina [fig. 13].
16) Boccaporto di svuotamento sabbia [fig. 11].

CONFIGURAZIONE MODALITÀ AUTOMATICA

Assicurarsi che la leva dei rubinetti delle quattro valvole siano dirette verso la posizione AUTO.

  • Impostare il commutatore CICLO alla frequenza con cui si desidera ripetere il controlavaggio auto- matico.
  • Impostare il commutatore DURATA sulla durata di controlavaggio desiderata.
  • Impostare il commutatore PRESSIONE sul valore di differenza di pressione tra l’entrata e l’uscita. Al raggiungimento del valore di differenza impostato scatterà il controlavaggio automatico.
  • Per un corretto funzionamento in modalità automa- tica consigliamo di impostare il commutatore di PRESSIONE tra 1.0 e 1.6.

CONFIGURAZIONE MODALITÀ MANUALE

Assicurarsi che la leva dei rubinetti a tre vie delle due idrovalvole siano dirette verso la posizione OPEN.

  • • Per disattivare il controlavaggio automatico spegnere la centralina rimuovendo le batterie mezza torcia dal loro alloggiamento posto sulla base della centralina.

    • Nel caso di centralina con trasformatore esterno staccare il trasfomatore dalla presa.

CONTROLAVAGGIO IN MODALITÀ MANUALE

Il controlavaggio manuale viene sempre eseguito una camera per volta. Per eseguire il controlavaggio sulla camera di sinistra impostare il rubinetto dell’idrovalvola sinistra in posizione CLOSE e quello della idrovalvola di destra in posizione OPEN.
Per eseguirlo sulla camera di destra impostare il rubinetto della idrovalvola di destra in posizione CLOSE e quello di sinistra in posizione OPEN.

MANUTENZIONE

In caso di sospensione di utilizzo del prodotto per un lungo periodo si consiglia:
a) fare un approfondito controlavaggio per evitare l’aggregazione della quarzite;
b) svuotare il filtro dall’acqua residua attraverso i tappi sotto posizionati [fig. 9];
c) rimuovere le batterie dalla centralina per evitare l’ossidazione. [fig.13].

AVVERTENZE

Attenzione è importante svuotare il filtro durante il periodo di mancato utilizzo, al fine di evitare che l’acqua rimanente all’interno del filtro possa congelare e quindi aumentare di volume. Conseguenzial- mente si potrebbero creare spaccature e lesioni nelle lamiere. E’ quindi un’operazione fondamentale per non arrecare danni al filtro.
Questo lavoro deve essere effettuato soprattutto nelle zone dove la temperatura scende sotto lo 0°. La ditta L’ Agren declina ogni responsabilità per i danni che possono verificarsi a causa del mancato svuotamento del filtro.

Diversamente dai prodotti di altre marche semplicemente verniciati, i filtri a quarzite di L’AGREN sono realizzati interamente in acciaio zincato a caldo. Ciò vi garantisce una affidabilità e durata nel tempo molto maggiore.

VANTAGGI

Il filtro a quarzite L’AGREN assicura l’intercettazione di particelle molto piccole, soprattutto microrga- nismi e materiali organici, che sono causa di molteplici inconvenienti negli impianti di irrigazione. Data la loro grande superficie di filtrazione, ne è consigliata l’applicazione su acque con alghe, microal- ghe e sostanze organiche, acque di canali, laghi, dighe ed in generale acque di superficie e/o reflue.

IL PROCESSO DI FILTRAZIONE

L’acqua viene filtrata passando attraverso la quarzite presente all’interno del filtro. Nella fase di filtrazione l’acqua entra dalla parte superiore del filtro e attraversando la quarzite vengo- no filtrate tutte le impurità. Nella parte inferiore del filtro si trova l’uscita che riceve acqua pulita. Nella parte inferiore è inoltre presente una camera di separazione tra la quarzite e l’uscita dell’acqua filtrata impedendo cosi la fuoriuscita della quarzite stessa.

I VANTAGGI DI UN FILTRO ZINCATO

Diversamente dai prodotti di altre marche semplicemente verniciati, i filtri a quarzite di L’AGREN sono realizzati interamente in acciaio zincato a caldo. Ciò vi garantisce una affidabilità e durata nel tempo molto maggiore.

LA ZINCATURA A CONFRONTO CON ALTRE PROTEZIONI

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